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Lamma: "Una missione da compiere"

06/06/2010 16:41:46

Ha in mano il gioco della squadra, lui che ne è il playmaker e il Capitano. E ha in mano cuori ed occhi di migliaia di tifosi biancoblù, gli stessi in mezzo ai quali è cresciuto, e che poi lo hanno visto andare lontano per affermarsi sul parquet, tornare tre stagioni fa, ma soprattutto scegliere di rimanere l'estate scorsa dopo il declassamento in A Dilettanti. Oggi più che mai, Davide Lamma è il faro della Fortitudo. Voltandoti indietro fino all'estate scorsa... "Vedo un anno di grande lavoro, svolto da tutti quanti noi con lo spirito che speravo ed ero sicuro di trovare. Ero convinto che questo gruppo sarebbe stato veramente squadra, e lo ha dimostrato rimanendo sempre unito, anche nelle difficoltà, credendo fino in fondo nella nostra missione di riportare in alto la Fortitudo. Sapevamo che saremmo dovuti arrivare a quest'ultimo mese per giocarci il tutto per tutto, ora che ci siamo arrivati vogliamo portare fino al termine il nostro compito e raggiungere l'obiettivo in cui crediamo fin dal primo giorno". Ti sei mai pentito della scelta di restare? "No, assolutamente. Ho sempre trovato la motivazione giusta, la stessa che sentivo dentro quest'estate e che rimane valida. Anzi, proprio la mia scelta è stata giorno dopo giorno una motivazione in più, costante nello spingermi a fare bene ed impegnarmi al massimo. La mia, quella di Alex, Citta, Mala e tutti quelli che hanno scelto come noi di rimanere, tornare o arrivare. Tutti noi crediamo che il nostro sia un grande obiettivo, e aver sentito fin dalla prima amichevole di avere attorno così vicino tutta la gente che ama la Fortitudo ci ha fatto sentire ancora più orgogliosi della scelta fatta e ci ha spinti a crederci sempre di più". Si può dire che senti questa squadra tua come nessun'altra prima? "Penso che sia proprio così, e lo stesso vale per chiunque è presente quest'anno. Perché ciascuno di noi ha ben chiaro e sente dentro l'importanza, l'onore e il privilegio di giocare in Fortitudo. E' qualcosa che viene prim'ancora del risultato, per la storia e lo spirito che accompagnano questo club, i suoi tifosi e la città. Ed è bellissimo che anche i giocatori che sono arrivati per la prima volta qui abbiano compreso tutto ciò, sentendo questa maglia così come noi che eravamo già qui, o come me che sono cresciuto da tifoso della Effe, prima di arrivare a giocarci. Mi guardo intorno, in spogliatoio, e vedo che tutti i ragazzi inseguono lo stesso obiettivo. E' una squadra speciale, questa". Di fronte a voi, la finale playoff per la promozione in Legadue. "Un obiettivo che non ha nulla di meno di quelli per i quali abbiamo giocato in carriera. Ne parlavo pochi giorni fa insieme a Citta e Mala, la responsabilità che ad esempio sentivamo a San Severo prima di andare in campo per gara 3 non era paragonabile a nessun'altra, nemmeno alla finale per il bronzo che io e Citta disputammo con la Nazionale in Svezia. O alle partite più importanti di Serie A o di Eurolega che alcuni di noi hanno giocato in carriera. Il motivo è che sentiamo più che mai come nostra questa annata e questo progetto, lo sentiamo dentro e vogliamo portarlo fino in fondo". Adesso, la finale con Forlì. "Abbiamo lavorato tanto in tutti questi mesi, stiamo continuando a farlo preparando la prima partita nei minimi dettagli, e continueremo così di gara in gara, puntando a fare un passo alla volta. Sarà sicuramente una serie in cui le energie mentali e nervose saranno fondamentali, Forlì è arrivata meritatamente prima in regular season e ha dimostrato di essere la squadra più forte insieme a noi nel girone A. E' giusto che ora ci si sfidi tra noi per andare su. Sarà l'avversaria più forte che troveremo sul nostro cammino, andrà in campo a sua volta con tanto orgoglio, mi aspetto una serie dura e lunga, in cui conteranno più di tutto la voglia, la determinazione e le energie per riuscire a vincere tre partite su cinque". I romagnoli avranno il fattore campo della serie. "Ma io spero che verranno in tantissimi tifosi biancoblù da Bologna per le prime due partite, e quando torneremo al PalaDozza lo sogno pienissimo come nelle grandi occasioni, come quando venivo ad assistere alle finali scudetto, o due anni fa sfidammo Siena nei playoff. Per noi questa è proprio così, una grande occasione, che vorremmo vivere insieme a tutta la nostra gente. Sono sicuro che chi ama la Fortitudo la sente esattamente come noi, è qualcosa che viene prima di tutto, della serie in cui si gioca o dei trofei. Vogliamo vincere per la Fortitudo".

Fortitudo Pallacanestro

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