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Finelli: “Il gruppo oltre la squadra”

01/06/2010 16:45:24

Ha ripreso questa mattina a lavorare parte della squadra, quella formata dagli under e dal settimo senior Losi, mentre domani si ritroveranno in palestra anche gli altri senior, per dare inizio alla settimana di preparazione alla serie di finale. Per il coach biancoblù Alessandro Finelli, l'occasione per fare il punto della situazione, incontrando i giornalisti al PalaDozza all'ora di pranzo. "Inizia l'ultima settimana vera di lavoro, in preparazione alla serie con Forlì. Dalla prossima, infatti, sarà un susseguirsi di partite distanziate di 48 l'una dall'altra. Arriviamo a quest'ultima settimana con problematiche fisiche importanti da risolvere, come il doppio infortunio occorso a Micevic e il recupero di Malaventura. Proprio per questo mi piace sottolineare quanto sia importante per noi il lavoro che, dall'inizio della stagione e ancor più in questo momento dove le necessità si moltiplicano, sta effettuando quella che in estate definii la ‘squadra invisibile'. Sono coloro che non vanno in campo e non segnano canestri, ma aiutano i giocatori ad essere sempre al meglio, curando ogni dettaglio, e sappiamo quanto questo sia fondamentale. Mi riferisco dunque a tutto lo staff, dal direttore sportivo ai componenti dello staff medico, i medici, fisioterapisti e preparatore atletico, così come lo staff tecnico con i miei assistenti, proprio per ottimizzare tutti i tempi e le risorse della squadra che va in campo. E' stato fatto un lavoro importante la scorsa settimana con Matteo Malaventura, grazie anche al suo spirito di sacrificio, e adesso serviranno gli straordinari per Micevic che è in forte rischio per la finale. In una stagione come questa, sapere di poter contare sulla compattezza di un gruppo non solo dentro al campo ma anche attorno è molto importante. Ci siamo costruiti durante la stagione una serie di capacità importanti, e in quest'ultimo periodo mi aspetto di vedere dai miei giocatori una grandissima focalizzazione su quelli che sono i nostri obiettivi sul campo, che ci mettono in grado di utilizzare tutte le nostre risorse e abilità, consapevoli che ci attende una serie tostissima. Ora, tutto questo microcosmo che abbiamo creato è completamente focalizzato sulla finale, ma al di là del presente rappresenta una grande risorsa per il club". Quant'è grande il rischio di restare fuori dalla finale per Micevic in questo momento? "Lo scopriremo solo alla fine della settimana, e dalla possibilità di effettuare almeno un paio di allenamenti prima di tornare in campo". Siete dove volevate arrivare l'estate scorsa, il giorno del ritiro. Come ci arrivate? "In buone condizioni, la nostra capacità di focalizzarci sugli obiettivi sul campo sarà l'aspetto prioritario per attivare tutte le capacità che abbiamo costruito. Questa settimana di lavoro porterà il gruppo ad essere al meglio di sé da lunedì sera in avanti". Cosa vi ha insegnato la serie con San Severo? "A tenere sempre alta la guardia e la concentrazione, un fattore decisivo giocando partite a 48 ore di distanza l'una dall'altra. Ci ha dato certezze nell'attaccare difese tattiche, con zone anche miste, tant'è che nell'ultima gara coach Coen è tornato ad utilizzare la uomo. L'aspetto su cui progredire è la costruzione di buoni tiri con continuità, soprattutto dopo mini-break positivi, per riuscirci dobbiamo mantenere al massimo la concentrazione, quello che finora ci è mancato". Vi può disturbare il fatto che Forlì sulla carta parte con le scorie della sconfitta nella finalissima e con tanti infortuni? "No, sono solo chiacchiere. E' una squadra orgogliosa, che ha modo di recuperare le energie in questa settimana esattamente come noi, e in più ha il vantaggio del fattore campo nella serie. Questa settimana, dopo tre serie di playoff così combattute, fa bene a entrambi, il corpo di chiunque ha bisogno di recuperare". Psicologicamente, come arrivano alla finale le due squadre? "Lo vedremo solo sul campo, posso parlare della mia squadra e dico che arriviamo in finale umili, fiduciosi e con grande motivazione. Come ci arrivano gli avversari non deve interessarci". Cosa va detto a chi, oggi, non vive al meglio il presente per i dubbi legati al domani? "Che nello spirito Fortitudo c'è il fatto di vivere il presente al meglio di se stessi, e che questa squadra ha dato tanto a livello di impegno, atteggiamento e cuore, e che adesso tutti quanti dobbiamo andare fino in fondo con grande tenacia, pensando solamente al campo. Uniti e compatti, com'è nell'indole dello spirito Fortitudo, anche per profondo rispetto nei confronti di questi dodici giocatori che hanno scelto di sbattersi per la Effe in questo difficile momento storico".

Sito ufficiale Fortitudo Pallacanestro

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